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Les questions liées à la santé et à la médecine sont plus que jamais au coeur des préoccupations des gens. Comment sont-elles abordées en France et dans d’autres pays ?

Tapez un mot pour en connaître le sens :

La sanità italiana : un ideale perfetto…

Il Sistema Sanitario Nazionale italiano è, sulla carta, uno dei sistemi sanitari migliori al mondo, secondo quanto afferma anche l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) in un rapporto del 2000 (l’Italia è seconda solo alla Francia).

Il sistema è pubblico e dà assistenza ad ogni persona che si trova fisicamente in Italia ; i finanziamenti necessari al funzionamento del sistema derivano dalle entrate percepite dalle Aziende Sanitarie Locali (ASL), che impongono delle quote fisse che i pazienti pagano per ricevere assistenza (chiamati “ticket”).

Parte delle tasse annuali di ogni cittadino, inoltre, vengono destinate al Sistema Sanitario Nazionale.

Il vantaggio di questo sistema è che una visita specialistica, sebbene costi nettamente di più rispetto all’importo del ticket realmente pagato, costa nettamente meno al singolo paziente ; in teoria, quindi, il sistema sanitario italiano è uno dei più virtuosi al mondo.

Nella realtà, però, è molto comune sentire notizie, al telegiornale, che parlano di malasanità e irregolarità nel sistema : recenti sono le inchieste che denunciano la costruzione di ospedali nuovissimi e all’avanguardia che non sono mai stati aperti al pubblico, o ospedali costruiti con materiale di bassa qualità e quindi mai resi attivi per le condizioni non idonee della struttura ; storiche sono le inchieste sulle parentele che legano i medici insegnanti nelle Facoltà di Medicina italiane ; ma ben più preoccupanti, e ben più avvertiti dagli utenti finali, sono i casi autentici di malasanità.

Il problema che viene maggiormente percepito dai cittadini è l’attesa : spesso, per usufruire delle visite pubbliche presso le ASL o gli ospedali cittadini, l’italiano medio deve sopportare liste di attesa lunghissime, che si complicano se si vive nel Meridione o nelle grandi città italiane. Nei piccoli paesi e cittadine del Nord, invece, il sistema sanitario funziona in modo quasi prototipico. Per un’ecografia all’addome, per esempio, a Roma si attendono in media 34 giorni ; per lo stesso esame, a Frosinone, i giorni di attesa sono 188. Con la mammografia va meglio : 2 giorni d’attesa in alcune strutture molto centrali di Roma, qualche giorno in più per le strutture periferiche. Ma, per questo stesso esame, il Centro Italia attende, in media, 238 giorni. Le attese peggiori si localizzano in media, in tutta Italia, per le visite oculistiche (630 giorni).

Sistema de salud : las listas de espera médica

El número total de personas que se benefician del sistema es ahora de 17.383.000 personas, un 1,3% más que en 2004. Eso provoca dificultades para gestionar operaciones y citas lo que explica las listas de espera tan largas en Madrid y en otras ciudades de España.

Dos casos contados por el periódico 20 minutos :

El caso de María

En la revisión médica anual de la empresa le recomendaron a María que consultara al cardiólogo. El 12 de febrero fue a la consulta y el cardiólogo le mando a hacer una serie de pruebas. El mismo día pidió una cita para llevar los resultados y su indignación fue total cuando le dijeron que la primera fecha libre era el 1 de agosto !

El caso de Fernando

LLeva cuatro meses de baja esperando una operación de hernia inguinal bilateral y dos meses en lista de espera. Según le dijeron hay 950 personas delante de él para operarse de lo mismo.

Recientemente la Comunidad de Madrid a organizado una campaña publicitaria en la que se da fe de las supuetas mejoras en el tiempo de espera para ser operado.

Healthcare in the UK

http://www.flickr.com/photos/stevenbrisson/3831363278/Public healthcare provides low-cost and free medical care to all the residents of the United Kingdom. The charges are basically payable for dental treatments, medical prescriptions, eye tests, and spectacles. People exempted from paying include children, those receiving unemployment benefits, and pregnant women. Services provided by general practitioners (GPs, i.e. family doctors), along with emergency hospital treatment are generally free.

Overseas visitors from non-European Union countries are qualified for free emergency treatments at all NHS hospitals. However, they are required to pay for other medical services.

In the year 2000, the World Health Organisation ranked the provision of healthcare in the United Kingdom as fifteenth best in Europe and eighteenth in the world.

Since 1979, expenditure on healthcare has been increased significantly to bring it closer to the European average. The UK spends around 8.4 per cent of its gross domestic product on healthcare, which is 0.5% below the Organisation for Economic Co-operation and Development average and about one per cent below the average of the European Union.

La sanità italiana : un ideale perfetto…

Il sistema è pubblico e dà assistenza ad ogni persona che si trova fisicamente in Italia ; i finanziamenti necessari al funzionamento del sistema derivano dalle entrate percepite dalle Aziende Sanitarie Locali (ASL), che impongono delle quote fisse che i pazienti pagano per ricevere assistenza (chiamati “ticket”).

Parte delle tasse annuali di ogni cittadino, inoltre, vengono destinate al Sistema Sanitario Nazionale.

Il vantaggio di questo sistema è che una visita specialistica, sebbene costi nettamente di più rispetto all’importo del ticket realmente pagato, costa nettamente meno al singolo paziente ; in teoria, quindi, il sistema sanitario italiano è uno dei più virtuosi al mondo.

Nella realtà, però, è molto comune sentire notizie, al telegiornale, che parlano di malasanità e irregolarità nel sistema : recenti sono le inchieste che denunciano la costruzione di ospedali nuovissimi e all’avanguardia che non sono mai stati aperti al pubblico, o ospedali costruiti con materiale di bassa qualità e quindi mai resi attivi per le condizioni non idonee della struttura ; storiche sono le inchieste sulle parentele che legano i medici insegnanti nelle Facoltà di Medicina italiane ; ma ben più preoccupanti, e ben più avvertiti dagli utenti finali, sono i casi autentici di malasanità.

Il problema che viene maggiormente percepito dai cittadini è l’attesa : spesso, per usufruire delle visite pubbliche presso le ASL o gli ospedali cittadini, l’italiano medio deve sopportare liste di attesa lunghissime, che si complicano se si vive nel Meridione o nelle grandi città italiane. Nei piccoli paesi e cittadine del Nord, invece, il sistema sanitario funziona in modo quasi prototipico. Per un’ecografia all’addome, per esempio, a Roma si attendono in media 34 giorni ; per lo stesso esame, a Frosinone, i giorni di attesa sono 188. Con la mammografia va meglio : 2 giorni d’attesa in alcune strutture molto centrali di Roma, qualche giorno in più per le strutture periferiche. Ma, per questo stesso esame, il Centro Italia attende, in media, 238 giorni. Le attese peggiori si localizzano in media, in tutta Italia, per le visite oculistiche (630 giorni).

Die Gesundheitsreform in Deutschland

In seinen Grundzügen basiert das System auf der Sozialgesetzgebung von Otto von Bismarck aus dem Jahr 1883. Die Gesetzlichen Krankenkassen (GKV), die 90 Prozent der deutschen Bevölkerung versichern, sind die Grundpfeiler des Systems. Ihre Beiträge, die prozentual vom Einkommen der Versicherten berechnet werden, finanzieren das Gesundheitswesen in Deutschland.

Das deutsche Gesundheitssystem bietet zwar einen hohen und umfassenden Versorgungsstandard, leichten Zugang zu medizinischen Leistungen für die Mehrheit der Bevölkerung, sowie einen hohen Versicherungsschutz, doch es ist das drittteuerste System nach den USA und der Schweiz im internationalen Vergleich und kann nicht mehr auf die bisherige Weise finanziert werden. Der demographische Wandel in Deutschland, stellt nicht nur das Rentenversicherungssystem in Frage, sondern ebenso das System der Krankenversicherungen.

Kernproblem ist die Finanzierung
Die Gesundheitsreform von 2007 richtete zu diesem Zweck einen sogenannten Gesundheitsfonds ein. In diesen zahlen Krankenkassen ihre angeglichen Versichertenbeiträge ein und erhalten einen einheitlichen Betrag für die Versicherten zurück. Des weiteren werden Steuergelder herangezogen um z.B. die Mitversicherung von Kindern zu tragen. Aber auch die Struktur wurde durch die Gesundheitsreform verändert. So gibt es nun nur noch einen Spitzenverband der Krankenkassen, Fusionen von Krankenkassen wurden erleichtert, sowie private Krankenkassen sind nun verpflichtet zu einem Basistarif Versicherte aufzunehmen. Erstmals besteht in Deutschland eine Versicherungspflicht, die alle so z.B. auch Selbstständige mit einschließt. Das Bundesministerium für Gesundheit bezeichnete dies als einen sozialpolitischen Meilenstein.

Ewige Diskussionen
Kritiker sehen im Gesundheitsfonds allerdings nicht die Lösung des Finanzierungsproblems, sondern eher eine unnötige Bürokratisierung. Weiter wird beanstandet, dass die Reformen der Struktur nicht weitreichend genug sind, um die bestehenden Ungerechtigkeiten zu bereinigen. Der aktuelle Gesundheitsminister Philipp Rösler verfolgt bereits das Ziel einer neuen Reform, die eine einkommensunabhängige Kopfpauschale vorsieht. Doch dies wird in der öffentlichen Diskussion bereits als unfinanzierbar abgelehnt. Ein Ende der beständigen Gesundheitsreformen in Deutschland ist also nicht in Sicht.

Mehr Infos über die Gesundheitsreform und Gesundheit in Deutschland erfahren Sie auf der Website des Bundesministerium für Gesundheit.

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